mercoledì 21 settembre 2011

XVIII° GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER (mercoledì 21 settembre 2011 )



Di fronte ad un sistema politico/sociale refrattario alle "denunce" che facciamo noi familiari, vale almeno far sapere che l'opera del Caregiver ha bisogno di sostegno, che i Caregiver con i loro familiari malati non vanno abbandonati. Non basta parlare del pericolo futuro di contrare la malattia, del raddoppio dei casi nei prossimi anni, va detto che l'emergenza assistenziale è ora, e adesso bisogna agire. Di fronte ad un simile imperativo morale non c'è crisi economica che giustifichi l'inadempienza dell'attuale classe dirigente. E non è solo una questione di risorse, di soldi!!! è molto peggio, è soprattutto un problema di tipo culturale, di rifiuto delle patologie senili in generale, e di quelle dementigene in particolare.   Luigi

martedì 20 settembre 2011

TGR Lombardia - Giornata Mondiale Alzheimer 2011



Servizio di TGR Lombardia, del 13 settembre 2011, sulla conferenza stampa tenuta dalla Federazione Alzheimer Italia in occasione della Giornata Mondiale sull'Alzheimer.

Piazza Armerina-Aima sceglie un silenzio di protesta per la XVIII° giornata mondiale Alzheimer

Riporto dal sito: radiomosaici.blogspot.com
"L’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer quest’anno in occasione della XVIII Giornata Mondiale Alzheimer, che si celebrerà a livello mondiale il 21 settembre, sceglie di non scendere in piazza, ma con una silenziosa e civile protesta compie un atto di denuncia verso le istituzioni attraverso le dichiarazioni del presidente Salvatore Loretta.
Così Loretta ha spiegato l’azione di Aima: “Basta con formali e ripetitivi convegni, che pur essendo necessari per informare l’opinione pubblica sulla gravità della malattia di Alzheimer, servono spesso solo ad una passerella mediatica di politici e amministratori. Occorrono, non vane promesse, ma una concreta fornitura di servizi indispensabili ai malati e alle rispettive famiglie e la pubblica denunzia di un assordante silenzio da parte delle istituzioni che al di là delle belle parole ignora colpevolmente una drammatica necessità sociale”.
Loretta spiega la linea adottata dall’associazione: “Aima Enna quest’anno ha deciso di evitare qualsiasi manifestazione, avviando una dura lotta di denuncia per l’inqualificabile silenzio e l’inerzia delle istituzioni preposte all’erogazione dei servizi indispensabili per i malati di Alzheimer, in una società che si definisce civile ma che colpevolmente continua a delegare alle iniziative del volontariato, abbandonando le famiglie coinvolte al loro triste destino”. 
[...]
Infine il presidente Salvatore Loretta: Giorno 21 settembre, in occasione della XVIIIesima Giornata Mondiale Alzheimer, attiverà per dodici ore consecutive dalle ore 08.00 alle ore 20.00 la propria centrale d’ascolto al numero 0935981368 chiunque può chiamare esporre i propri problemi risponderà lo staff socio-sanitario messo a disposizione dall’associazione. L’associazione può inoltre essere contattata anche via fax al numero 0935981114, o via e-mail all’indirizzo di posta elettronica aimaenna@virgilio.it . Così noi celebreremo la Giornata Mondiale Alzheimer, per “non dimenticare chi dimentica”."


lunedì 19 settembre 2011

RAPPORTO MONDIALE ALZHEIMER 2011 da Alzheimer Italia



I tre quarti dei 36 milioni stimati di persone con demenza nel mondo non ricevono una diagnosi e 
non beneficiano né di informazioni né di trattamenti. Una diagnosi precoce potrebbe far risparmiare 
10.000 dollari per malato.Lo denuncia il Rapporto Mondiale Alzheimer 2011 presentato in occasione 
della XVIII Giornata Alzheimer, che si celebra ogni anno il 21 settembre.

Milano, Londra e New York, 13 settembre 2011 – Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2011
“I benefici di diagnosi e interventi tempestivi” diffuso in contemporanea
da Alzheimer’s Disease International (ADI), Alzheimer’s Association USA
e Federazione Alzheimer Italia in occasione della XVIII Giornata Mondiale Alzheimer...

domenica 31 luglio 2011

10 anni di storia delle U.V.A. (1)




XVII Giornata Mondiale Alzheimer

Agire subito, agire insieme. Sono queste le parole d'ordine della XVII Giornata Mondiale Alzheimer e del convegno promosso dalla Federazione Alzheimer Italia per invitare le istituzioni sanitarie a collaborare in modo sempre più stretto e concreto con le associazioni Alzheimer che, per esperienza acquistata "sul campo" conosco i bisogni dei malatie dei loro familiari.

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10 anni di storia delle U.V.A. (2)

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21 Settembre 2010

Nicola Vancore (ISS), L'assistenza alle persone con demenza: le Unità Valutative Alzheimer




XVII Giornata Mondiale Alzheimer

Agire subito, agire insieme. Sono queste le parole d'ordine della XVII Giornata Mondiale Alzheimer e del convegno promosso dalla Federazione Alzheimer Italia per invitare le istituzioni sanitarie a collaborare in modo sempre più stretto e concreto con le associazioni Alzheimer che, per esperienza acquistata "sul campo" conosco i bisogni dei malatie dei loro familiari.

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10 anni di storia delle U.V.A. (3)

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21 Settembre 2010

Nicola Vancore (ISS), L'assistenza alle persone con demenza: le Unità Valutative Alzheimer


XVII Giornata Mondiale Alzheimer

Agire subito, agire insieme. Sono queste le parole d'ordine della XVII Giornata Mondiale Alzheimer e del convegno promosso dalla Federazione Alzheimer Italia per invitare le istituzioni sanitarie a collaborare in modo sempre più stretto e concreto con le associazioni Alzheimer che, per esperienza acquistata "sul campo" conosco i bisogni dei malatie dei loro familiari.

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XVII Giornata Mondiale Alzheimer

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21 Settembre 2010
Gabriella Salvini Porro




Agire subito, agire insieme. Sono queste le parole d'ordine della XVII Giornata Mondiale Alzheimer e del convegno promosso dalla Federazione Alzheimer Italia per invitare le istituzioni sanitarie a collaborare in modo sempre più stretto e concreto con le associazioni Alzheimer che, per esperienza acquistata "sul campo" conosco i bisogni dei malatie dei loro familiari.
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sabato 16 luglio 2011

Superquark con il Prof. Giulio Maira


Superquark 14/07/2011
Superquark, Rubrica del “Come si fa”. Ospite in studio con Piero Angela, per questa puntata, il prof. Maira per parlarci dell’Alzheimer. 


martedì 12 luglio 2011

Televideo RAI Pag. 103: Alzheimer, dormono anche le Regioni


Fermo da un anno il piano per il Lazio


Firme per sollecitare interventi pubblici


di Maurizio Righetti Alla Camera e al Senato sono giacenti due disegni di legge molto simili fra loro che prevedono interventi in favore dei malati di Alzheimer e dei loro familiari. Indicazioni quadro che risponderebbero alle pressanti sollecitazioni della Ue che ha dichiarato l'Alzheimer “priorità di salute pubblica”. Ma in un settore nel quale le competenze sono in capo alle singole Regioni, le leggi possono – e devono – essere emanate a quel livello. E, diligentemente, la Regione Lazio, con il "Piano Regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e altre forme di Demenza" si era mossa oltre un anno fa. Ma tutto si è fermato anche stavolta. Lo denunciano le organizzazioni dei malati.  [...]
L'adesione può essere data nei seguenti modi: inviando una mail con nome e cognome a: alfaonlus@libero.it ; sottoscrivendo un apposito modulo che si può richiedere all'associazione (Via san Quintino 47, 00185 Roma tel.0669305443); firmando su www.firmiamo.it/nontiscordardime

venerdì 17 giugno 2011

Raccolta Firme per sollecitare l'approvazione del " Piano Regione Lazio"


Regione Lazio

"L'ass. Alzheimer Anziano Fragile di Roma ha iniziato una raccolta Firme per sollecitare l'approvazione del "Piano Regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer, di altre forme di Demenza e dei loro familiari" presentato dall'On.Alessandra Mandarelli al Consiglio Regionale Lazio  il 30 giugno 2010 con il n°35 e fermo ormai da un anno. I malati di Demenza nel Lazio sono circa 50.000 di cui almeno 33.200 sono Alzheimer. 
Le promesse fatte ai familiari in Campagna Elettorale vanno mantenute."

download scheda per la raccolta firme                                 Firma online

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giovedì 16 giugno 2011

I Servizi abbandonano i malati e le famiglie

AIMA Firenze
"L’AIMA non può esimersi, nel rispetto della sua missione di sostegno ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, dal denunciare pubblicamente che 26.000 uomini e 53.000 donne affette da Alzheimer o altre forme di Demenza nella nostra Regione non vedono riconosciuto il diritto alla cura e all’assistenza.
[...]
I Centri Diurni Alzheimer, che costituiscono una rete di servizi di eccellenza per i malati e le famiglie, costruita nel quadro del Progetto Sperimentale Alzheimer della Regione, non sono sempre pieni perchè le Asl e i Comuni cercano di risparmiare sulla parte della retta di loro spettanza.
[...]
I ricoveri nei Moduli Alzheimer delle strutture residenziali comportano una maggiore spesa che le Aziende Sanitarie cercano di ridurre, avviando iniziative che hanno come unico obiettivo il risparmio e non l’efficacia e l’appropriatezza dei ricoveri.
[...]
Infine, il Medico di famiglia, figura centrale del nostro sistema sanitario, non è messo dalle Istituzioni nelle condizioni di svolgere il ruolo di “garante del diritto alla salute” previsto dall’ordinamento sanitario.
[...]
L’AIMA conferma la sua vicinanza a tutti coloro che vivono i problemi della malattia di Alzheimer, malati, famiglie, volontari, operatori, medici, e chiede di essere sostenuta nella richiesta di attenzione che rivolge fermamente alla Regione e agli Enti deputati all’erogazione dei servizi."

A Rocca Priora un centro diurno per malati di Alzheimer



ROCCA PRIORA (Rm) 7/6/2011: Alla Asl Roma H continua il percorso di riconversione voluto dal decreto 80 che trasforma la struttura da ospedale per acuti a ospedale di distretto.

sabato 11 giugno 2011

Lazio/salute - Forte: "Investiamo su nuovi centri Diurni Alzheimer"


(ASCA) - Roma, 10 giu - ''Gli ultra65enni sono ormai il 20 per cento della popolazione della nostra regione, gli anziani che soffrono di demenze hanno raggiunto quota 55mila e i costi delle cure per l'Alzheimer pesano per l'un per cento del Pil. Costi che gravano per la maggior parte sulle famiglie. In questo quadro l'assessorato sta investendo per aumentare la rete dei servizi sul territorio''. Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, durante il convegno regionale sui ''Centri diurni Alzheimer del Lazio''.

venerdì 10 giugno 2011

REGIONE LAZIO, CENTRI DIURNI PER ALZHEIMER




"L'attivazione dei Centri Diurni nella Regione Lazio ( 10 a Roma 1 nella provincia di Roma e 4 nelle altre province), rappresenta in parte una risposta all'emergenza socio-sanitaria nella gestione delle demenze, con un nuovo concetto di cura in cui si integrano interventi di natura sociale e sanitaria. A poco più di 10 anni di distanza dalla nascita del primo Centro si avverte sempre di più l'esigenza di un confronto tra chi opera nel settore. Al convegno hanno preso parte anche l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte e il vice-presidente della Regione, Luciano Ciocchetti". 
Il servizio di Domenico Lista

lunedì 6 giugno 2011

Alzheimer come affrontarlo






Melegnano. Alla Fondazione Castellini Onlus un seminario interamente dedicato all'Alzheimer con la partecipazione eccezionale di Naomi Feil geriatra della Colombia University, ideatrice della "Validation Therapy". 




sabato 4 giugno 2011

martedì 31 maggio 2011

«Le famiglie sono lasciate sole in un vuoto assistenziale»



I COMMENTI. La presidente provinciale di Alzheimer Italia punta il dito sulle istituzioni

«C'è un vuoto assistenziale per i malati di Alzheimer e le famiglie vengono colte dalla disperazione. E qualcuno non regge a un peso così grande». Parole di Maria Grazia Ferrari, presidente provinciale dell'associazione Alzheimer Italia. Il sodalizio, che ha attivato numerose iniziative di sostegno per le famiglie dei malati, segue una cinquantina di pazienti in città e altri in provincia. «Ci vuole una rete che prenda in carico le persone», precisa la signora Ferrari, «dal medico di base in su. Purtroppo la realtà è diversa: molti casi vengono diagnosticati tardi, ma intanto la malattia c'è e le famiglie non sanno dove sbattere la testa. E questa è una malattia che distrugge le famiglie se non c'è supporto psicologico. Le persone non sono preparate ad affrontare la realtà del malato di Alzheimer. L'unica risposta concreta è potenziare la rete assistenziale, come prevedono le delibere regionali. La soluzione non è parcheggiare il malato in una casa di riposo ma consentirgli di vivere il resto della sua vita in modo dignitoso, possibilmente a casa sua. Ma le famiglie vanno aiutate».


Il geriatra: «Questo caso è una sconfitta per la medicina e la società»
Il dottor Luigi Grezzana, già primario di Geriatria e autore di libri sull'età «matura», si dice profondamente addolorato della tragedia di Trevenzuolo. E commenta:«L'Alzheimer è la malattia più grave che ci può colpire. Chi vive con un malato rischia di cadere nella depressione. È una malattia drammatica, che ti toglie la vita. Episodi come questo sono una sconfitta per la medicina e per la collettività. E con l'aumento del numero di persone anziane nella nostra società ci saranno sempre più malati. Dobbiamo riflettere su questo e attrezzarci per garantire dignità di vita a questi pazienti. Purtroppo per questa malattia non ci sono farmaci. L'unica cosa su cui si può lavorare è l'ambiente. E per i malati di Alzheimer non è adeguato, e nemmeno per i loro familiari, che si sentono soli, inascoltati. Forse quest'uomo si era confidato con qualcuno. E, forse, non è stato capito».

domenica 29 maggio 2011

Il "Quotidiano d'Abruzzo" Intervista Nicola Santarelli


Nicola Santarelli presidente dell'associazione abruzzese malati di Alzheimer A.M.A.A. ospite della redazione del Quotidiano d'Abruzzo


Alzheimer, oltre la malattia pesa la mancanza di assistenza


Numerosi "i progetti" per rendere operativi i "centri diurni" 

In evidenza la drammatica carenza di strutture in Calabria ed in Italia [...] L'assistenza familiare non basta. Il prof. Rispoli ha messo in evidenza la drammatica carenza di strutture in Calabria ed in Italia, sottolineando che sono necessarie molte più risorse di quelle disponibili ed un esempio da seguire sarebbe quello degli Stati Uniti che spende molto di più rispetto al nostro paese.

mercoledì 25 maggio 2011

Abruzzo, depositata interpellanza a Chiodi per malati di Alzheimer


Malati Alzheimer, Sulpizio (Idv): «condizioni impossibili, Regione intervenga»
L’Aquila. “I malati di Alzheimer e le loro famiglie non devono essere abbandonati dalla Regione Abruzzo”. E' con questo spirito che Camillo Sulpizio, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, oggi ha depositato una interpellanza indirizzata al Presidente della Giunta, Gianni Chiodi. 

”Le condizioni dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie sono davvero difficili”, dichiara Sulpizio, che aggiunge: “Alla sofferenza della patologia degenerativa, tra le più spietate, si aggiunge anche il disagio dei disservizi: una condizione di cui la Regione deve farsi carico”.  




"L'unico centro diurno della regione, “Il Pettirosso” di San Giovanni Teatino, è stato chiuso ad aprile del 2011. [...] chiediamo a Chiodi di  sapere quali iniziative la Regione intende assumere per garantire i livelli minimi di assistenza alle persone afflitte da questo terribile male  e per sostenere le loro famiglie; chiediamo, inoltre, perché l'ambulatorio della Asl di Pescara, dopo dodici anni, non ha ancora ottenuto l'atto aziendale che gli conferisca un'identità; [...] se, infine, il presidente della Giunta non ritiene opportuno intervenire al fine di garantire, anche mediante l’espletamento di pubblico concorso, la continuità del servizio di assistenza neuropsicologica ai malati di Alzheimer”.